Nel 1988 a Tegna, nell’attuale comune di Terre di Pedemonte, prese forma una casa che presto sarebbe stata soprannominata, con un misto di ironia e affetto, "il bunker". L'aveva commissionata all'architetto Tobias Amman l'americana Patricia Highsmith, una delle più grandi scrittrici di romanzi psicologici del Novecento, autrice di Sconosciuti in treno (che ha ispirato il celebre film di Alfred Hitchcock L'Altro uomo), della saga di Tom Ripley e di una ventina di altri romanzi tradotti in tutto il mondo. Highsmith, già provata dalla salute, voleva un luogo discreto e protetto in cui trascorrere gli ultimi anni della sua vita, lontana dai riflettori.
Nata a Fort Worth, in Texas, il 19 gennaio 1921, Mary Patricia Plangman aveva lasciato definitivamente gli Stati Uniti nel 1963. Aveva vissuto in Inghilterra, in Italia e per due decenni in Francia, prima di trasferirsi nel 1982 in Svizzera, inizialmente ad Aurigeno in Vallemaggia. Nel 1986, dopo un'operazione riuscita per un cancro al polmone, decise di costruirsi una casa propria, definitiva. La scelta cadde su Tegna e l'edificio progettato da Amman, in stile brutalista, con strette aperture e un aspetto da fortino, divenne immediatamente oggetto di curiosità nei circoli letterari europei.
A Tegna Highsmith trascorse gli ultimi sette anni di vita. Coltivava l'orto, dipingeva, ascoltava musica classica, costruiva mobili. Aveva con sé la gatta Charlotte e fumava due pacchetti di sigarette forti senza filtro al giorno. Tra le sue frequentazioni in Ticino vi era la filosofa tedesca Hannah Arendt, che ogni estate trascorreva due settimane proprio a Tegna, alloggiando alla pensione Barbatè. Nella casa-bunker Highsmith completò due romanzi: Ripley sott'acqua del 1991 e Idilli d'estate del 1995, ambientato a Zurigo e uscito postumo.
Negli ultimi mesi le sue condizioni peggiorarono rapidamente. Il suo editore svizzero Daniel Keel ricorda l'ultima visita a Tegna, pochi mesi prima della morte: la scrittrice gli aveva chiesto una torta al cioccolato da una famosa Confiserie di Zurigo. Quando aprirono la scatola, scoprirono che la torta aveva una forma che ricordava una bara. Entrambi rimasero in silenzio: era una scena perfettamente highsmithiana, sospesa tra ironia macabra e presagio.
Patricia Highsmith morì il 4 febbraio 1995, all'ospedale La Carità di Locarno. Aveva settantaquattro anni. Le sue ceneri sono conservate nel piccolo cimitero di Tegna. Alla cerimonia commemorativa parteciparono amici, editori e ammiratori venuti da tutta Europa. Casa Highsmith è ancora lì, austera e silenziosa: una piccola fortezza di cemento che ha custodito, per sette anni, una delle voci più inquiete della letteratura americana del Novecento.



