Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d’orchestra del XX secolo, ebbe un curioso legame con Ascona, dove nel dopoguerra, con la Germania ancora sotto restrizioni sull’aviazione privata, si recò per ottenere una licenza di volo svizzera.
Era il 1952-53, e Karajan imparò a volare nel piccolo aeroporto di Ascona, oggi dismesso, sotto la guida del pilota Edmond Dougoud. Negli anni '50 la licenza di pilota privato costava all'incirca 1'800 franchi (il tempo di volo richiesto per la licenza era di circa 30 ore al prezzo di 60 fr. all'ora).
Volare divenne presto una delle sue più grandi passioni, tanto che arrivò a possedere una flotta di aerei privati, tra cui un Cessna 172, un Piper e infine un jet Dassault Falcon 10, con cui si spostava regolarmente per i suoi impegni in tutta Europa.
Karajan vedeva nel volo la possibilità di esplorare nuove dimensioni di controllo e precisione. L’aerodromo di Ascona, oggi non più attivo, è stato parte integrante di questa passione di Karajan, ed è un pezzo poco conosciuto della sua biografia.
Oltre al volo, Karajan era un grande amante delle automobili sportive, in particolare le Porsche. Possedeva vari modelli, tra cui la celebre Porsche 930 Turbo, potenziata e personalizzata rispetto al modello di serie.
Le sue passioni fuori dal palco, che spaziavano dall’alta velocità delle auto sportive alle altezze raggiunte dagli aerei, raccontano di un uomo sempre in movimento, costantemente alla ricerca della perfezione, sia in cielo che sulla terra.

