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Michail Bakunin, uno dei fondatori del movimento anarchico, ebbe uno stretto legame con la regione del Locarnese, in particolare con Minusio, dove visse presso la villa "La Baronata" tra il 1874 e il 1876. Questo periodo rappresenta una fase importante della sua vita, poiché la villa non era solo un rifugio per la sua famiglia, ma anche un punto di riferimento per le sue attività rivoluzionarie.

La Baronata, situata nella frazione di Mappo a Minusio, fu acquistata per Bakunin dall'amico e collega anarchico italiano Carlo Cafiero, che vendette parte delle sue proprietà per finanziare l'acquisto. La villa, originariamente costruita nel XVII secolo come residenza estiva per la famiglia Marcacci, fu trasformata da Bakunin e dalla sua famiglia in un luogo dove poter promuovere i suoi ideali di anarchismo collettivista. Bakunin e Cafiero speravano di creare una sorta di comunità agricola basata su principi libertari.

Durante il periodo passato a Minusio, Bakunin continuò a lavorare alle sue opere politiche e a mantenere contatti con altri esponenti di spicco del movimento anarchico europeo. Oltre a essere un rifugio sicuro per la famiglia Bakunin, La Baronata era anche circondata da un rigoglioso giardino, grazie al microclima della regione del Lago Maggiore, che contribuì a rendere l'area particolarmente attraente per il pensatore rivoluzionario.

Bakunin morì nel 1876, poco dopo aver lasciato Minusio, e fu sepolto a Berna. Il suo lascito politico e intellettuale continuò a influenzare tutto il pensiero anarchico successivo.